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March 25 Sincerità
Sincerità Adesso è tutto così semplice Con te che sei l’unico complice Di questa storia magica Sincerità Un elemento imprescindibile Per una relazione stabile Che punti all’eternità Adesso è un rapporto davvero Ma siamo partiti da zero All’inizio era poca ragione Nel vortice della passione E fare e rifare l’amore Per ore, per ore, per ore Aver poche cose da dirsi Paura ed a volte pentirsi Ed io coi miei sbalzi d’umore E tu con le solite storie Lasciarsi ogni due settimane Bugie per non farmi soffrire Ma a volte era meglio morire Sincerità Adesso è tutto così semplice Con te che sei l’unico complice Di questa storia magica Sincerità Un elemento imprescindibile Per una relazione stabile Che punti all’eternità Adesso sembriamo due amici Adesso noi siamo felici Si litiga quello è normale Ma poi si fa sempre l’amore Parlando di tutto e di tutti Facciamo duemila progetti Tu a volte ritorni bambino Ti stringo e ti tengo vicino Sincerità Scoprire tutti i lati deboli Avere sogni come stimoli Puntando all’eternità Adesso tu sei mio E ti appartengo anch’io E mano ella mano dove andiamo si vedrà Il sogno va da se, regina io e tu re Di questa storia sempre a lieto fine Sincerità Adesso è tutto così semplice Con te che sei l’unico complice Di questa storia magica Sincerità Un elemento imprescindibile Per una relazione stabile Che punti all’eternità… E' sogno!!Immobile
Sta per grandinare ed io non so tremare... più stamattina cercavo qualcosa di te e volavo lontano... immobile Guarda quante case sono tutte storie... d'aggiungere nella gente speravo i ricordi di te e mi facevo cullare... immobile Lasciami sognare lasciami dimenticare lasciami... ricominciare a camminare a passi... più decisi e fammi immaginare quanto ancora c'ho da fare forse crescere e invecchiare quanto ancora ho d'amare quanto ancora ho d'amare Oggi è già Natale mm mm Tutto è un carnevale... di polvere Nei negozi compravo regali per te E a pensarci mi gelo... immobile Lasciami sognare Lasciami dimenticare Lasciami... ricominciare a camminare a passi... più decisi Fammi immaginare quanto ancora ho da fare Forse crescere e invecchiare Quanto ancora ho d'amare Quanto ancora ho d'amare . . . . . . Fammi immaginare quanto ancora ho da fare Forse crescere e invecchiare Quanto ancora ho d'amare Quanto ancora ho d'amare Quanto ancora ho d'amare March 05 "Nimistica"1. - 12 verticale : ``Si schiaccia in poltrona...`` - ``Chihuahua``. February 02 "OsSiGeNo"Oh mio angelo, il tuo sguardo bastò, a cambiare i giorni miei e in quell'attimo, il tempo scappò,e di noi si è, scordato ormai Ma la vita è bella perché, è imprevedibile, lasciati portare lei sa. Prendere la vita com'è ,com'è difficile c'è una sola certezza in me. E' per te, per te, perdutamente, che farei dell'impossibile, e dei sogni la realtà, e dei miei pensieri, sei tu il punto fermo, sei nel cuore oppio, fuoco e ossigeno. Questo amore piegò odio ed invidia perché è inviolabile, e con occhi chiusi, siamo in volo senza più ferirsi non scendiamo se non vuoi E se sto sognando vi prego non svegliatemi, questa è la mia vita, e voglio dirti che, E' per te, per te , perdutamente e perduto follemente il mio mondo è per te. Sei nei miei pensieri, e nei desideri come nel DNA. Quando tu non ci sei sei nell'aria che respiro, sei nel cuore oro, luce e ossigeno. January 22 SiAmO TrOpPo InTeLlIgEnTi!!In ospedale si trova un paziente gravemente malato. I familiari si riuniscono nella sala d'attesa e, alla fine entra un medico, stanco e desolato: 'Mi dispiace d'essere portatore di brutte notizie', disse guardando le facce preoccupate 'l'unica speranza per il vostro familiare è un trapianto di cervello. E' qualcosa di sperimentale, è rischioso, ed anche economicamente del tutto a vostre spese'. I familiari restano seduti, ascoltando le gravi notizie. Alla fine, uno domanda: 'Per informazione, quanto costa un cervello?' 'Dipende', risponde il medico, '5.000 euro un cervello di uomo; 200euro uno di donna'. Un lungo momento di silenzio invade la stanza, mentre gli uomini presenti cercano di non ridere ed evitano di guardare le donne negli occhi, anche se qualcuno accenna un sorriso............. Infine, la curiosità fa domandare ad uno di loro: 'Dottore, a che si deve la differenza di prezzo?' Il medico, sorridendo a una domanda così innocente,risponde: 'Quelli femminili costano meno perchè sono gli unici ad essere stati usati, gli altri sono come nuovi'. January 06 Viva Viva la BefanaLa leggenda:
Secondo il racconto popolare, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia. Malgrado le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci. Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù. Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare. La festa della Befana deriverebbe da antichi elementi folclorici pre-cristiani, recepiti ed adattati dalla tradizione cristiana. L'origine di questa figura è probabilmente da connettere a tradizioni agrarie pagane relative all'inizio dell'anno. In tal senso l'aspetto da vecchia sarebbe da mettere in relazione con l'anno trascorso, ormai pronto per essere bruciato per "rinascere" come anno nuovo. In molti paesi europei infatti esisteva la tradizione di bruciare fantocci, con indosso abiti logori, all'inizio dell'anno (vedi ad esempio la Giubiana e il Panevin o Pignarûl, Casera, Seima o Brusa la vecia). In quest'ottica l'uso dei doni assumerebbe un valore propiziatorio per l'anno nuovo. Un'ipotesi suggestiva è quella che collega la Befana con una festa romana, che si svolgeva all'inizio dell'anno in onore di Giano e di Strenia (da cui deriva il termine "strenna") e durante la quale si scambiavano regali. La Filastrocca: Prima versione
Seconda versione Terza versione
Auguri a tt le Befanine December 10 Twilight : la più grande storia d'amore di tutti i tempi...Isabella Swan decide di trasferirsi dalla soleggiata Phoenix alla piovosa cittadina di Forks nello stato di Washington per vivere con il padre Charlie e lasciare libera la madre, Renée, di viaggiare con il nuovo marito Phil Dwyer, un giocatore di baseball di serie B. Alla nuova scuola, Bella (come preferisce farsi chiamare) viene accettata in fretta dai compagni e molti ragazzi le dedicano attenzioni, ma Bella continua a pensare che Forks sia una città noiosa, finché non incontra lo sguardo di Edward Cullen durante la pausa pranzo scolastica. Osservandolo accuratamente durante la lezione di biologia, Bella capisce che Edward nasconde qualcosa, ma nessuna delle sue teorie la porta a comprendere la reale natura soprannaturale del ragazzo. Bella è convinta che Edward la odi dal primo momento in cui l’ha incontrata, ma questo suo comportamento cambia gradualmente, fino ad indurlo a salvarla da un furgoncino che sta per investirla. Anche dopo il salvataggio, Edward continua a sostenere di essere pericoloso ed esorta Bella a stargli lontano.. Successivamente, Jacob Black, figlio di Billy, caro amico del padre di Bella, appartenente alla tribù dei Quileute, le racconta una leggenda secondo la quale i Cullen sono banditi dalla riserva indiana in quanto vampiri, nonostante si siano imposti di nutrirsi solo di sangue animale e mai umano. Sebbene la natura di Edward e della sua famiglia crei non pochi problemi, lui e Bella si innamorano. La loro preoccupazione principale nasce dal fatto che Edward è irresistibilmente attratto dall’odore del sangue della ragazza e deve trattenersi dal morderla. La sera in cui Bella viene invitata ad assistere ad una partita di baseball giocata da Edward e famiglia, tre vampiri, James, Victoria e Laurent, fanno la loro apparizione dal bosco e sentono l’odore di Bella. James, un segugio impeccabile, inizia a darle la caccia e Bella, aiutata dai Cullen, è costretta a scappare a Phoenix. Con un inganno, James riesce ad attirare Bella nella sua vecchia scuola di ballo per ucciderla. Bella viene morsa da James, e solo l’intervento provvidenziale di Edward, che resiste alla tentazione del suo sangue grazie all'amore che prova per lei, la salverà dalla trasformazione. Il giorno del ballo di fine anno, Bella chiede nuovamente ad Edward di trasformarla in vampiro, ma lui si oppone. November 09 ...October 30 Piccolo Break...Un Uomo e una donna si scontrano in un incidente automobilistico. Le due auto sono distrutte, anche se nessuno dei due e' ferito. Riescono a strisciare fuori dalle macchine sfasciate e la donna dice all'uomo: 'Non riesco a crederci: tu sei un uomo ... io una donna. E ora guarda le nostre macchine: sono completamente distrutte eppure noi siamo illesi. Questo e' un segno: il destino ha voluto che ci incontrassimo e che diventassimo amici e che vivessimo insieme in pace per il resto dei nostri giorni.' E lui: 'Sono d'accordo: deve essere un segno del cielo!' La donna prosegue: 'E guarda quest'altro miracolo ... La mia macchina e' demolita ma la bottiglia di vino che avevo dentro non si e' rotta. Di certo il destino voleva che noi bevessimo questo vino per celebrare il nostro fortunato incontro...' La donna gli passa la bottiglia, lui la apre, se ne beve praticamente metà e la passa a lei.... ma la donna richiude la bottiglia senza berne neppure una goccia. L'uomo le chiede: 'Tu non bevi?' E lei risponde: 'No ... io aspetto che arrivi la polizia stradale......' MORALE: NON SIAMO BASTARDE. SIAMO SOLO PIU' INTELLIGENTI.... October 07 WowowLEGGILA E' BELLISSIMA!!!!! Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi. Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà 'Esse sono grandiose'.
Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell'albero per esse. Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di TUTTO per raggiungerci. September 20 ..Voglio Volare anche io via con te..Avvicinatevi, amici miei, venite ad ammirare la mia mercanzia, la più bella e conveniente che potrete trovare qui ad Agrabah, la perla d'Oriente, la città del mistero e degli incantesimi! Che ne dite di questa lampada? Il suo aspetto è dei più comuni, eppure un giorno cambiò il destino di un giovane. Molti, prima di lui, l'avevano cercata invano. Come Jafar, il potente consigliere del sultano di Agrabah, che pure una notte riuscì a trovare, con l'aiuto di uno scarabeo magico, l'ingresso della Caverna delle meraviglie nella quale, fra montagne di pietre preziose, monili, opere d'arte d'inestimabile valore, si celava la lampada. Ma, ahimè, come disse la Dea Tigre, il grande simulacro di pietra a guardia dell'antro: "Solo uno potrà entrare qui, uno i cui stracci nascondono un cuore puro come un diamante allo stato grezzo!" E quella notte, sotto le stelle indifferenti, mentre la Dea Tigre sprofondò di nuovo nella sabbia del deserto, Jafar giurò a se stesso che avrebbe trovato quel diamante grezzo... Giovane, aitante e poverissimo, quando le donne del mercato di Sgrabah lo vedono passare, non possono fare a meno di sorridergli; lui, Aladdin ha sempre un saluto, una parola scherzosa. Solo il fornaio si arrabbia quando il giovane fugge via dopo aver... "prelevato" dal banco una bella pagnotta. E qualche volta Aladdin se la vedrebbe brutta se non lo aiutasse Abù, la sua scimmietta. Ma, insomma, bisogna pur mangiare, no? Si, ma vallo a spiegare alle guardie, prova a far credere loro che metà del bottino va regolarmente a chi è ancora più povero di Aladdin... "Beh, anche oggi abbiamo messo qualcosa nello stomaco. Per ora accontentiamoci!" pensa Aladdin tornando nella sua "casa" sul terrazzo di un vecchio palazzo. Niente di più che un po' di paglia in terra e una logora tenda per ripararsi dal sole... Ma la vista di lassù è bellissima: il palazzo del sultano splendente come una gemma. Quali meraviglie nasconderanno quelle Mura? Tra marmi preziosi, morbidi tappeti del palazzo, c'è lei, la bella tra le figlie del sultano, Jasmine, che continua ostinatamente a respingere tutti i pretendenti, cioè i più ricchi e nobili d'Oriente. Il povero sultano non sa davvero più che fare, per giunta non può nemmeno permettersi di alzare la voce con questa benedetta figliola, visto che il suo migliore amico è una gigantesca tigre di nome Rajah... "Eppure devi deciderti, figlia mia! - la implora il sultano - Fra tre giorni sarà il tuo compleanno e per allora, secondo la legge, dovrai sposarti! Ma Jasmine desidera si sposarsi, ma solo per amore, e più di tutto desidera uscire dal palazzo e sentirsi libera! Al povero sultano non rimane che chiedere l'aiuto di Jafar e in cambio deve cedergli il suo famoso anello con il magico diamante azzurro. Jafar era raggiante perchè il diamante magico gli permetterà finalmente di vedere il volto dell'unica persona in grado di entrare nella caverna delle meraviglie! Intanto Jasmine ha preso una decisione: uscirà dal palazzo per conoscere finalmente la vita che si svolge fuori da quella prigione dorata. Il sole è alto quando la fanciulla entra nel dedalo di viuzze del mercato di Agrabah! Dove, nel frattempo, Aladdin si è già procurato, con l'aiuto di Abù un bel cocomero per colazione. Ma... Al diavolo la colazione! Chi è mai la fanciulla davanti al banco della frutta?... Ehi, un momento, il fruttivendolo pretende di essere pagato dalla celestiale visione! Come se una dea potesse maneggiare la vile moneta (e qui Aladdin non è lontano dal vero: le principesse, si sa, non toccano mai denaro)... Con un balzo il nostro eroe raggiunge la visione e le sussurra di fingersi pazza: solo così sfuggirà all'ira del mercante. Ma torniamo per un attimo al palazzo dove Jafar, con l'inseparabile pappagallo Iago, sta compiendo il fatidico esperimento: grazie all'anello del sultano egli potrà vedere l'immagine di colui che è destinato ad entrare nella Caverna delle meraviglie! Gli appare il volto di... Aladdin! "il mio diamante grezzo! - esulta Jafar - Ma che ci fa la principessa Jasmine con lui?" I due giovani stanno vivendo attimi di quiete, rimirando il palazzo nella luce dorata del tramonto! Attimi di breve durata, infatti si stanno avvicinando le guardie inviate da Jafar per arrestare Aladdin! Invano Jasmine, tornata a palazzo, chiede a Jafar di liberare il giovane: Aladdin è accusato nientemeno che di... averla rapita! E di fronte ad un simile reato neppure il sultano può intervenire. Solo il piccolo Abù riesce a raggiungere il suo amico passando attraverso le sbarre della segreta in cui è rinchiuso. La scimmietta libera Aladdin dai ceppi, ma chi può farlo uscire di lì? "Io posso farlo"! A quella voce Aladdin sobbalza: accanto a lui c'è un vecchio cencioso che gli indica un buco nella parete. "Seguimi e sarai libero e tanto ricco da poter persino sposare la tua principessa!" Sotto quei laceri panni si nasconde - l'avrete capito - Jafar e Aladdin, abbagliato dalla prospettiva di poter chiedere la mano di Jasmine, accetta di seguirlo nel deserto. Davanti a lui la Dea Tigre riemerge dalla sabbia e spalanca le fauci mentre una voce cavernosa dice: "Non prendere nulla tranne la lampada e sarai premiato!" Aladdin si ritrova circondato da mille tesori, in cima a una ripida scalinata c'è il solo oggetto che gliè consentito avere, un'umile lampada un po' arrugginita! Chi invece non sa resistere alla tentazione è la scimmietta. Attratto da un'enorme gemma nelle mani di un idolo, Abù si avvicina, tocca la pietra e un rombo immane scuote la caverna! Il pavimento sprofonda, l'immenso tesoro precipita in un mare di lava infuocata e Aladdin finirebbe tra le fiamme con Abù se, ad interrompere il loro tragico volo, non giungesse un... tappeto magico, uno dei tanti tesori della caverna, che li solleva fino all'uscita! Qui li attende Jafar che allunga le mani verso la lampada ancora stretta in pugno da Aladdin, la afferra e lascia che il giovane ricada nello strapiombo! Poi depone per un attimo la lampada e riprende il suo naturale aspetto scoppiando in una risata di trionfo! E Aladdin? Trasportato al sicuro dal tappeto, resta per qualche istante esanime. Quando si riprende vede il musetto impertinente di Abù che gli porge la lampada: l'incorreggibile ladruncolo è riuscito a riprenderla a Jafar senza che questi se ne accorgesse!!! "Sembrerebbe un oggetto senza alcun valore... Ma, un momento, c'è scritto qualcosa..." E nell'attimo stesso in cui il giovane strofina una mano sull'iscrizione per ripulirla, la lampada... sembra animarsi, dal suo becco esce un fil di fumo e davanti agli occhi allibiti di Aladdin e Abù, appare il GENIO! Il Genio piega ad Aladdin che può soddisfare tre dei suoi desideri, qualunque essi siano, purchè non si tratti di uccidere, resuscitare i morti o far sì che qualcuna si innamori di lui! Intanto ad Agrabah, nel palazzo del sultano, Jafar pensa di sposare Jasmine " Una volta sposata la principessa, sarà un gioco da ragazzi liberarmi di lei e di quel sempliciotto del sultano e sedermi sul trono!" Anche Aladdin sta pensando a Jasmine, ma i suoi son pensieri d'amore: "Ah, se fossi degno della sua mano... Ma, perchè no? Genio, voglio che tu faccia di me un principe: aiutami e sarai libero per sempre!" Aladdin promette al Genio che come terzo desiderio chiederà che sia libero dalla schiavitù della lampada! Il Genio subito dopo soddisfa il desiderio di Aladdin trasformandolo in un ricco principe! Intanto a Palazzo Jasmine stava rifiutando tutti i pretendenti e Jafar stava leggendo al sultano (ipnotizzato) un'interminabile pergamena in cui c'era scritto che se la principessa rifiuterà tutti i pretendenti dovrà sposare il visir reale, cioè lui, JAFAR! Per fortuna un rumore proveniente dalla piazza richiama il sultano al balcone. Accidenti, mai visto un corteo così sontuoso: carovane di cammelli pieni di doni, uomini con stendardi, e infine, in groppa all'elefante, ecco il nuovo pretendente alla mano di Jasmine, ovvero Aladdin, sfarzosamente abbigliato come un vero principe, il principe Alì Abàbua! Il sultano esulta: "E' anche bello! Che sia la volta buona?" "Lasciate che veda vostra figlia e la conquisterò subito!" azzarda Aladdin-Alì. Ma a raffreddare ogni entusiasmo, ecco la gelida voce di Jasmine:" Come osate parlare così di me? Io non sono un premio da vincere!" Aladdin non se la prende troppo e raggiunge Jasmine invitandola a far con lui un volo sul tappeto magico. Inizia così per la fanciulla un'avventura indimenticabile! Che notte magica... Jasmine, che sia questo principe così bello e gentile lo sposo dei tuoi sogni? Ma, ahinoi, il dramma è in agguato. Aladdin viene legato da alcuni sgherri di Jafar e gettato in acqua! Riesce però a sfiorare la lampada ed ad esprimere il suo secondo desiderio: essere salvato! Il Genio corre subito a salvare il padroncino. A palazzo intanto, Jafar, convinto di essersi sbarazzato del rivale, torna alla carica con il sultano riproponendo la sua candidatura, ma nella sala piomba Aladdin che accusa senza mezzi termini il visir reale di aver tentanto di ucciderlo! Il sultano e Jasmine ordinano che venga arrestato e gettato nella buia cella in attesa di scontare le sue colpe. Ma, il perfido ha ancora un'arma in mano: una fiala che getta sul pavimento provocando una nube di fumo. Diradato il fumo, in mano alle guardie rimane solo un mantello. "Pazienza, lo ritroveremo presto! - esclama il saggio sultano - L'importante è che ora mia figlia abbia accettato un pretendente... Vi sposerete al più presto!" Ma il perfido Jafar non si arrende così facilmente: nella notte ruba la lampada magica nella stanza del principe Alì. Addio sogni d'amore! Ora la lampada è nelle peggiori delle mani: quelle del perfido visir! Il primo desiderio espresso da Jafar è quello di diventare lui stesso sultano di Agrabah ed il Genio è costretto ad esaudirlo. Come secondo desiderio ordina al genio di diventare il più potente mago del mondo. Detto e fatto! Jafar allora lancia una saetta col suo scettro trasformando in un innocuo micio il fedele Rajah che accorreva in aiuto di Jasmine. Infine prende di mira il principe Alì. Lo spoglia dei suoi abiti regali e lo imprigiona con Abù in una torre! Gridò poi a Jasmine:" Guarda, il tuo principe non è che Aladdin, il misero ladro che hai conosciuto al mercato! AH AH AH!" Sembrava che tutto volgesse per il meglio per Il visir... ma si era dimenticato del tappeto magico che liberò Aladdin e Abù! I due corsero in aiuto di Jasmine gridando: "Jafar, tu ora sei un grande mago, ma non sarai mai potente come un genio!" All'udir ciò Jafar esprime il suo terzo desiderio: "Voglio essere il più potente dei geni!" E così è, con Aladdin svelto a riprendersi la lampada ed a risucchiarvi dentro il suo nuovo... inquilino! Jafar è così sconfitto dall'astuto Aladdin! Gli incatesimi finiscono! Alladin pur sapendo che non avrebbe mai potuto sposare Jasmine non essendo principe, espresse il terzo desiderio: "Genio, da questo momento sei libero"! Il Genio era commosso: il suo giovane amico aveva sacrificato la propria felicità per mantenere una promessa! A risolvere tutti i problemi intervenne il sultano che cambiò la legge e permise a Jasmine ed Alladin di sposarsi! E così la nostra favola finisce bene per tutti, o quasi...
quanto vorrei volare anche io via con te...
vieni e portami via, ti aspetto...
TI AmO September 15 CuriositàLo Sapevate... September 10 Dalai LamaCombattete l'odio, l'avidità e le emozioni negative.
Coltivate l'amore, la compassione, la pazienza e la generosità. August 26 X -->TE<-- AmOrE MiOTi cercherò… dove il pensiero travolto da un onda va a fondo dentro l’anima E la barriera rialzata da tempo non sembra avere limiti Ti cercherò come un naufrago che ritrova un’ isola che è dentro se strappando via la solitudine ahhh… e quando il sole scavando le siepi intorno tutto illumina Ti troverò come quella sorgente che nutre la mia sete e poi sarai la luce creata da dio… E illuminando la tua prateria dentro di te nascerò come nasce l’amore che stringendo il tuo seno troverà l’essenza che scaldando il mio cuore colora il mio viso che finalmente arrossisce per te… ma quando amore, amore, amore dimmi quando ritarderai al primo appuntamento mi chiederai se stavo qui da tempo e poi nel freddo dell’inverno nel mio letto il tuo corpo scalderò amore ti scalderò, si io ti scalderò, io ti riscalderò… ti cercherò Tra la gente indifferente che attraversa la via di una metropoli O tra le donne che passano tutta la notte in una birreria dove si perde anche l’anima mia… ma se io trovo la tua prateria dentro di te nascerò come nasce l’amore costringendo il tuo seno troverai l’essenza che scaldando il mio cuore colora il mio viso che finalmente arrossisce per te… ma quando amore, amore, amore dimmi quando ritarderai al primo appuntamento mi chiederai se stavo qui da tempo e poi nel freddo dell’inverno nel mio letto il tuo corpo scalderò, io ti riscalderò, si io ti scalderò, io ti riscalderò… ma quando amore, amore, amore dimmi quando ritarderai al primo appuntamento mi chiederai se stavo qui da tempo e poi nel freddo dell’inverno nel mio letto il tuo corpo scalderò io ti riscalderò, io ti riscalderò… July 14 Di cosa si ride negli ateneiIl docente consegna allo studente una lampadina e gli domanda: 'Quanto consuma?'
Lo studente legge le scritte sulla lampadina e dice: '60 Watt.' Il docente allora gli dice: 'No, in mano sua non consuma proprio un bel niente. Ritorni la prossima volta.' (Attribuita a un docente di Elettronica del Politecnico di Torino) Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili. Il professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente: 'Guardi, le do 20000 lire, lei stasera tardi va nella zona del porto e vedrà quante signorine le spiegano volentieri queste cose...' Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all'appello successivo. Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente mette 10,000 in mano all'incredulo professore, commentando: 'Sua moglie prende di meno.' (Accaduta a: Genova, facoltà di Medicina. Una variante è attribuita anche al professor Trevisan, Analisi per Ingegneria, Università di Padova) Professore: 'È in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce, una volta eccitato, a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni dell'organo a riposo?' Studente (nota appartenente a C.L.) (arrossendo terribilmente): 'Non saprei...' Professore: 'Non lo sa proprio? Ci pensi, non è difficile!' Studente (sempre più a disagio): 'Non mi viene in mente niente...' Professore: 'Su, pensi alla vita di tutti i giorni...' Studente (in grave imbarazzo): 'Beh...' Professore: 'Forza signorina, si butti!' Studente: 'Il pene?' (Scoppia un boato nell'aula) Professore (calmissimo): 'Complimenti a lei e al suo fidanzato, signorina. Comunque l'organo è la pupilla.' (Riferita come raccontata da due persone che all'epoca dei fatti (primi anni '90) erano assistenti di un docente alla facoltà di Biologia a Milano) Si racconta di un professore con l'abitudine di usare un intercalare piuttosto volgare durante le lezioni. Un giorno le ragazze che seguivano il suo corso, esasperate, si misero d'accordo per uscire in blocco dall'aula alla prima parolaccia che il professore avesse pronunciato; i ragazzi, però, vennero a conoscenza della cosa e riferirono tutto al professore. Così il professore il giorno dopo entrò in aula dicendo: 'Ho visto fuori dalla porta un elefante con un cazzo lungo così!' Immediatamente, come d'accordo, le ragazze si alzarono e fecero per andare verso la porta, ma lui le bloccò dicendo: 'Non correte, è già andato via...' (Attribuita al professor Paolo Silvestroni, autore del famoso testo di Chimica Generale). Universita' di Roma, lezione di Biologia.
Il prof parla dell'alto livello di glucosio presente nel seme maschile. Una ragazza alza la mano e chiede: 'Se ho ben capito nel seme c'e' molto glucosio, come nello zucchero?' 'Esatto' risponde il prof., e la ragazza perplessa ribatte: 'Ma allora perche' non e' dolce?'. Dopo un momento di silenzio gelido la classe esplode in una risata fragorosa; la faccia della ragazza diventa paonazza e rendendosi conto della gaffe, raccoglie i libri e scappa via. Mentre sta uscendo di corsa dalla classe, sopraggiunge la risposta compassata del prof.: 'Non è dolce perchè le papille gustative che percepiscono i gusti dolci sono sulla punta della lingua e non in fondo, vicino alla gola...' ACCADUTO REALMENTE IN UNIVERSITA' - CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA
Un professore di termodinamica ha assegnato un'esercitazione a casa agli studenti del suo corso di laurea. Il compito consisteva in una domanda: 'L'inferno è esotermico (libera calore) o endotermico (assorbe calore)? Sostenete la risposta con delle prove'. La maggior parte degli studenti ha cercato di dimostrare le proprie convinzioni citando la legge di Boyle (un gas si raffredda quando si espande e si riscalda quando viene compresso), o alcune sue varianti. Uno di loro, tuttavia, ha scritto quanto segue: 'Innanzitutto, dobbiamo sapere come cambia nel tempo la massa dell'inferno. E quindi abbiamo bisogno di stabilire i tassi di entrata e uscita dall'inferno delle anime. Credo che possiamo tranquillamente assumere che, quando un'anima entra all'inferno, non è destinata a uscirne. Quindi, nessun'anima esce. Per quanto riguarda il numero di anime che fanno il loro ingresso all'inferno, prendiamo in considerazione le diverse religioni attualmente esistenti al mondo. Un numero significativo di esse sostiene che se non sei un membro di quella stessa religione andrai all'inferno. Siccome di queste religioni ce n'è più di una, e visto che le persone abbracciano una sola fede per volta, possiamo dedurne che tutte le persone tutte le anime finiscono all'inferno. Dunque, stanti gli ttuali tassi di natalità e mortalità della popolazione mondiale, ossiamo attenderci una crescita esponenziale del numero di anime presenti all'inferno. Ora rivolgiamo l'attenzione al tasso di espansione dell'inferno, oiché la legge di Boyle afferma che, per mantenere stabile la emperatura e la pressione dentro l'inferno, il volume dello tesso deve crescere proporzionalmente all'ingresso delle anime. Questo ci dà due possibilità: 1) se l'inferno si espande a una velocità minore di quella dell'ingresso delle anime, allora temperature e pressione dell'inferno saranno destinate a crescere, fino a farlo esplodere; 2) naturalmente, se l'inferno si espande più velocemente del tasso d'ingresso delle anime, allora temperatura e pressione scenderanno fino a quando l'inferno non si congelerà. Dunque, quale delle due è l'ipotesi corretta? Se accettiamo il postulato comunicatomi dalla signorina Paola M. durante il mio primo anno all'università, secondo il quale 'farà molto freddo all'inferno prima che io te la dia', e considerando che ancora non ho avuto successo nel tentativo di avere una relazione sessuale con lei, allora l'ipotesi 2 non può essere vera. Quindi l'inferno è esotermico'. Lo studente ha preso l'unico 30 C'è l'esame di Fisica, si presenta il primo studente:
Professore: 'Sei in treno in uno scompartimento. Fa caldo. Che fai?'. Studente: 'Mah, apro il finestrino'. Professore: 'Bravo! Calcola la variazione di Entropia'. Studente: '???? Mi servirebbe qualche dato in più ...'. Professore: 'No'. (pausa) 'Lo sai?'. (pausa). 'No? (pausa). Va bene, vada'. E il primo viene sbattuto fuori. Arriva il secondo, poi il terzo, il quarto e il professore fa la stessa domanda con lo stesso risultato. Arriva 'ultimo studente: Professore: 'Sei in treno, in uno scompartimento. Fa caldo. Che fai?'. Studente: '(sicuro) Mi tolgo la giacca'. Professore: 'Si, va bene, ma fa ancora caldo, che fai?'. Studente: 'Mi allento la cravatta'. Professore: 'Ma fa ancora caldo. Che fai?'. Studente: 'Mi sbottono la camicia'. Professore: '(incazzandosi) Si, ma fa ancora tanto caldo. Che fai?'. Studente: 'Senta, professore, può fare quanto caldo vuole, ma io quel cazzo di finestrino non lo apro'. Un altro esame di Fisica.
Il professore allo studente: 'Lei ha un barometro. Come lo usa per determinare l'altezza di un grattacielo?'. Lo studente risponde: 'Vado all'ultimo piano, lego uno spago al barometro, lo calo giù fino a che tocca terra e poi misuro la lunghezza dello spago'. Il professore non è soddisfatto: 'Può dirmi un altro metodo, uno che dimostri le sue conoscenze di fisica?'. Studente: 'Certo! Vado all'ultimo piano, faccio cadere giù il barometro, e misuro dopo quanto tempo tocca terra'. Professore: 'Non è ancora quel che volevo, le spiace riprovare?'. Studente: 'Con il barometro faccio un pendolo alto quanto l'edificio, poi misuro il suo periodo'. Professore: 'Un altro modo?'. Studente: 'Misuro la lunghezza del barometro, poi lo pianto verticalmente per terra in una giornata di sole, e misuro la sua ombra; quindi misuro l'ombra del grattacielo, e per similitudine...'. Professore: 'Ancora un'altra possibilità?'. Studente: 'Cerco il portiere e gli dico: 'Salve, signor portiere; le regalo questo prestigioso barometro, se mi dice l'altezza di questo edificio'' Presso la Facoltà di Giurisprudenza c'è l'esame di Codice di Procedura Civile.
Il professore esordisce con una domanda: 'Dunque... mi saprebbe dire cos'è la 'frode?' Studente: 'Una frode è se lei mi boccia!'. Professore: 'Cooome??!! Come sarebbe a dire?'. Studente: 'La frode si ha quando uno approfitta dell'ignoranza altrui e lo danneggia!' Esame di Filosofia. Il professore mostra un mazzo di chiavi e chiede: 'Dunque giovanotto, mi dimostri che queste sono mie...'. Lo studente (preso malissimo): 'Ehm, sì, quindi, ehm...'. Professore: 'Allora, che aspettiamo?'. Studente: 'Io, dunque... Aristotele... ehm...'. Professore: 'Se ne vada, torni al prossimo appello'. Studente (si alza e fa per portarsi via le chiavi): 'Arrivederci...'. Professore: 'Ma che cosa fa? Dove va con le mie chiavi?'. Studente: 'Ecco dimostrato che sono sue!'. Professore: 'Promosso'.troppoforte!!!! June 18 Vi voglio bene amici mieiDue persone diverse... Un semplice conoscente,quando viene a casa tua,agisce come un invitato. Anche...Si dice che:
“Ci vuole un minuto per notare una persona speciale,
un'ora per apprezzarla,
un giorno per volerle bene,
ma poi tutta una vita per dimenticarla”
nn voglio mai dimenticarti,
Ti AMO!!
Quindi...Vivi come credi.
Fai cosa ti dice il cuore…ciò che vuoi,
una vita è un'opera di teatro
che non ha prove iniziali.
Canta, ridi, balla, ama
e vivi intensamente ogni momento della tua vita,
prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi.
(Charlie Chaplin)
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